Sutri Astronomical Observatory

 

Newton 255mm f/5 Geoptik

Caratteristiche ottiche: Lo strumento principale dell' osservatorio è un newton da 25mm f/5. La caratteristica saliente del telescopio è la qualità ottica degli specchi, lavorati in modo tale da avere sul fronte d' onda un' errore pari a 1/9,5 lamda. Lo specchio secondario fornisce un 'ostruzione del solo 22%, tale da non pregiudicare la resa ottica. Inoltre la cella del secondario è composta da razze di appena 0,6mm di spessore. Il tubo, interamente in alluminio, è di dimensioni generose ed è sufficientemente distante dal percorso ottico. Ciò aiuta a non provocare turbolenze interne. Per aumentare il contrasto, ho voluto inserite un panno nero interno per eliminare i riflessi interni e un lungo paraluce di cartone all 'estremità. Il focheggiatura da 50,8mm e di tipo elicoidale non rotante di precisione. Anche per mettere a fuoco i pianeti con la web cam non ci sono problemi. Un piccolo inconveniente è il raggiungimento del fuoco diretto, molto interno. Daltro canto un 'ostruzione così piccola ha questa controindicazione. Personalmente ho modellato il bordo dell 'anello T-2 della mia Contax e l' ho inserito direttamente nel focheggiatura. Il cercatore è un 9X50. E' dotato di un crocicchio interno (per la verità un pò troppo fino) e di un campo di circa 6°.

Montatura EQ-6: La montatura che uso è un' EQ-6 della Synta con Sky-Scan. Ottima se gli si sottopone qualche modifica. Così ho cambiato il grasso originale, tutti i cuscinetti e ho sostiuito la barra Vixen con una Losmandy. Così facendo si miglioriora di molto la stabilità e quindi la possibilità di fotografare.

Resa sul deep-sky: la qualità del cielo è la caratteristca fondamentale per osservare questo tipo di oggetti. A mio parere è poco interessante osservarli con telescopi aventi diametro inferiore ai 15-20cm. Con un questo newton la visione comincia a stuzzicare l'osservatore carpendo molti dettagli delle nebulose e delle galassie. Si cominciano a vedere i bracci delle galassie e con i filtri a banda stretta i dettagli delle nebulose spiccano vistosamente.

 

 

 

Resa sui pianeti: prima del newton avevo un rifrattore cinese 150/1200, il cromatismo era percepibile ma la resa sui pianeti era buona. Passando al geoptik temevoo una resa minore, ma osservando Marte prossimo alla sua grande opposizione, ne rimanei esterrefatto! La resa era molto superiore, non dovevo più combattere contro il cromatismo con i filtri colorati ed i colori del pineta erano ben visibili. I dettagli si svelavano in valli e canyon, si vedeva il colore violaceo dell 'atmosfera delterminatore, la calotta polare era ben visibile con i suoi dettagli. Inoltre non avevo ancora collimato gli specchi.

Disegno di Marte eseguito il 23 agosto 2003 alle ore 1.45 T.U. Newton 255mm f/5 + oculare lantanio 5 + filtro arancio Baader

 

Profondo cielo: credo che conti poco avere un grande telescopio se il cielo è troppo illuminato dalle città vicine. Ma sotto un cielo di campagna, fra un telescopio da 15cm ed uno da 25 c'è un abisso. Passando in rassegna alcuni oggetti, ricordo M42 che svela tutte le sue nebulosità e la sua estensione. M13 è talmente ricco di stelle che sembra impossibile disegnarlo. I dettagli delle nebulose planetarie come M57 sono più marcati e luminosi. Per il cielo profondo, 25 cm rappresenta il diametro minimo.