La notte delle stelle cadenti - 2002

 

Un lampo, uno squarcio nel buio cielo della notte, una grand’emozione: una stella cadente.
Chi non ne ha mai vista una? Chi d’estate a san Lorenzo non si è messo sdraiato su una spiaggia o su un prato di montagna ad ammirare le “Lacrime del Santo”? Spero tutti, è uno fra i più bei spettacoli della natura. Non sempre si possono vedere: il mal tempo, la luna, l’inquinamento luminoso possono rovinare l' evento. Ma quando tutto è a tuo favore, si assiste ad un grande show.


Martedì 12 agosto, ero deciso ad andare da mia nonna a vederle, lì avrei avuto un cielo libero da ostacoli e abbastanza buio. Poi con mia cugina Roberta, abbiamo scelto di osservare sui monti Cimini dove il professor Paolo Candy avrebbe organizzato un incontro con la gente per la visione delle meteore. Dopo cena , ho sistemato gli strumenti nell’automobile e siamo partiti verso l' osservatorio. Salendo di quota, abbiamo trovato delle nuvole basse che ci coprivano il cielo. Una volta arrivati all’osservatorio, mi sono stupito da quanta gente era venuta ad assistere al fenomeno (forse 200, o più ?), peccato che delle nuvole basse coprivano completamente il cielo. La cupola era gremita di curiosi, ascoltavano il professor Candy che illustrava le meraviglie del cielo. Per qualche secondo uno scorcio di cielo si svelava ai nostri occhi e le meteore accendevano gli animi dei curiosi, peccato per il mal tempo: molti se ne stavano andando. Noi siamo andati alla ricerca di un cielo sereno. Con la macchina siamo andati sull 'altro versante del Cimino e abbiamo trovato un cielo libero da nubi (finalmente!) . Velocemente ho montato le attrezzature: era mezzanotte e avevo poco tempo per il picco delle 00.30. Così dopo aver stazionato la montatura per la fotografia e aver sistemato le brandine, ho subito cominciato a fotografare. Ho usato solo l' obiettivo Zeiss da 35 mm aperto a f/1,4, ma volendo tirare l’E-200 a 800 ISO, dovevo stare attento al tempo d’esposizione: mai superare i 3 minuti. Durante la posa, mi buttavo sul lettino e ammiravo la volta stellata e il fioccare delle meteore di ogni colore, dimensione, luminosità e forma. Come sempre, ci sono state meteore spettacolari: un bolide che sembrava una palla luminosa e infuocata, color giallo, più luminoso di Venere. Sicuramente quello è stato il più bello. Ce ne sono stati altri, uno in particolare ha generato un suono elettrofonico!! Come potrei descriverlo? Era molto simile al suono di una bomboletta spray. Già li avevo sentiti durante la notte delle leonidi, ma sono molto rari. Un’altra meteora, di magn. 0, ha lasciato una piccola scia che è rimasta per 5 – 6 secondi. Verso 01.30 avevo terminato il primo rullino fotografico, riavvolgendolo mi sono accorto che si era spezzata la parte finale della pellicola. Ho cercato di salvarlo, ma niente da fare. Così ho caricato un altro rullino e ho iniziato le nuove pose.

Ormai la notte stava finendo, si vedevano i satelliti artificiali solcare la volta celeste e i bagliori del crepuscolo comparire dietro gli alberi. Così, dopo aver smontato siamo ritornati all' osservatorio per ammirare il sole sorgere. Erano però le 6 e il Sole non accennava a spuntare, così insonnoliti ma felici, siamo andati all’albergo dove ci aspettavano per il meritato riposo.