III Gran Premio dei Telescopi e dei Binocoli

 

Il 3° gran premio dei telescopi e dei binocoli si è svolto il 26 e il 27 maggio 2001 sui monti Cimini a 800 metri s.l.m., dove l’aria è tersa, non c’è l’inquinamento luminoso e si trova un osservatorio astronomico. La cupola dell’osservatorio ospita uno stupendo Ritchey-Chretién il cui specchio misura 50 cm di diametro. Pesa 1500 kg insieme al telescopio secondario: un rifrattore Meade apocromatico da 18 cm. Sono arrivato sul sito verso le 17.30, il tempo non sembrava dei migliori ma andava migliorando. Aspettando gli altri astrofili ho scaricato dalla macchina il mio telescopio: un rifrattore da 15 cm f/8 della Konus. Nell’osservatorio c’era il professor Paolo Candy, il direttore dell’osservatorio e l’organizzatore della manifestazione. Verso le 18.00, quando cominciavano ad arrivare primi astrofili, il professore ha cominciato le osservazioni solari con il rifrattore, munito di un filtro davanti all 'obiettivo. L’immagine era da manuale, perfetta! Le macchie solari erano nettissime. Grazie al sistema computerizzato, abbiamo potuto osservare Mercurio. All’inizio nessuno riusciva a scorgerlo ma dopo pochi minuti, lo abbiamo visto tutti con la sua fase. Ormai il tramonto era vicino, molti erano intenti a montare i propri telescopi. Verso le 20.15, intorno all’osservatorio, c’erano telescopi d’ogni tipo: dal classico 114 allo SC Meade da 30 cm. Arrivati tutti i partecipanti, abbiamo cenato all’agriturismo “Parco dei Cimini”. Verso le 10.30, quando la luna era all’orizzonte, si sono cominciate le osservazioni. Io ho cominciato con il grande ammasso: M13. Lo avevo osservato anche altre volte, ma sotto quel cielo scuro appariva fantastico, con la sua struttura granulosa . Dopo l’iscrizione al gran premio, il professor Candy è passato a vedere l’ammasso in tutti i telescopi, io lo ho osservato anche con lo strumento dell’osservatorio. Quello che mi colpiva di più era il numero delle stelle risolte e l’ottimo inseguimento. Era impossibile contarle tutte. Tornato al mio 150/1200 ho puntato M57, appariva con la sua forma ad anello ed il suo colore violaceo. Marte spuntava dall' orizzonte con il mio telescopio, munito di un filtro arancione e di un plossl da 7,5mm, si distinguevano delle regioni scure. In un rifrattore apocromatica Meade da 100 mm l’immagine era più ferma ma non notavo molti particolari. Infine, verso le 3.00 quando lo scorpione si era levato, ho osservato per la mia prima volta M16, M17, M18, stupendi oggetti, anche nel cercatore! La notte era al termine, così insieme a molti altri astrofili, sono rincasato.
L’indomani ci attendeva l’osservazione del sole e la premiazione. Attraverso il riflettore da 50 cm e un filtro H- alfa, la nostra stella mostrava le protuberanze come lunghi filamenti che si protraevano nello spazio. Infine, come ultimo oggetto, il computer ha puntato Venere. La fase si nota molto bene ma ciò che sorprendeva erano delle formazioni atmosferiche scure verso il terminatore. Dopo di che si è passati alla premiazione, i premi erano molti e abbiamo vinto un pò tutti. Io mi sono aggiudicato il terzo premio categoria rifrattori e ho vinto un abbonamento per un anno a Nuovo Orione. Dopo il pranzo con Candy e gli astrofili, si è concluso il Gran Premio.

Binocolo gigante di Astromeccanica Il primo classificato Il primo classificato La premiazione (prof. Paolo Candy) aaaaaaaaaaaaaa
 
Telescopio C8 I telescopi dell' osservatorio Binocolo gigante di Astromeccanica SC da 11" della Meade  

 

 

 


 

 

 

 

 

Il professor Paolo Candy