Star Party Forca Canapine 6 – 7 – 8 maggio 2005
Ammirare il cielo, contemplare la via lattea è uno spettacolo stupendo
ma ormai per avere un cielo decente ci si deve spostare andando a trovare i
siti più bui. Io e il mio amico Alessandro abbiamo voluto partecipare
allo star party alle Forche Canapine, un passo di montagna a 1500 m. s.l.m.
fra Umbria, Lazio e Abruzzo. Ho caricato il mio telescopio, un newton Geoptick
da 255mm f/5 sulla macchina e sono partito alla volta di Viterbo per prendere
Alessandro. Che strumento ha lui? Uno splendido LX200 da 30cm della Meade (schmildt-
Cassegrain), bello, potente ma un po’ scomodo da portare ( soprattutto
se abiti al 4° piano e non hai l’ascensore!). Caricati i due telescopi
in macchina, siamo partiti alla volta di Norcia. Solo due ore e mezza di viaggio,
tra le montagne, corsi d’acqua e l’aria che si faceva sempre più
frizzante. Uno spuntino veloce, un attimoin albergo e poi alla volta del piazzale
dove già erano posizionati gli astrofili. Ci fermiamo, scarichiamo, montiamo
e mentre gli strumenti si acclimatavano, commentavamo il cielo: “Pensavo
più scuro questo cielo, si vede in lontananza Terni e Ascoli Piceno.
Pecc
ato!”
Ed Alessandro :”in effetti si arriverà alla magnitudine +5,7, massimo
la 6° ma allo zenit.” Durante la notte il cielo si è scurito
e si è vista molto bene la nostra galassia. Un cielo buono ma non ottimo.
Al telescopio però, gli oggetti deep sky erano stupendi. Alessandro,
con il puntamento automatico ci metteva un attimo e sono rimasto assolutamente
sbalordito da M17: si vedeva perfettamente la forma, le nervature più
scure di polveri, i gas diffusi. Intanto gli altri astrofili si avvicinavano
ai nostri cannoni (facevamo la nostra figura avendo due fra i telescopi più
grandi del party). Abbiamo viaggiato milioni di anni luce fra le galassie: M51
con i suoi bracci ben visibili, la galassia M101, NCG 5707 (forse) nel drago
con la sua banda fina e lunga di polveri, M104 nella Vergine e tante altre.
Nel piazzale c’era un solo altro Schmildt Cassegrain da 30cm, fornito
di cupola-mobile trainata ad un furgone. Ho scattato molte foto con il mio obiettivo
35mm f/1,4 (diaframmato a f/4 e sono proprio curioso dei risultati! Certo, fotografare
il sagittario con i camper che ti passano davanti non è il massimo! Alle
4.00 già si vedeva che albeggiava e smontati i telescopi abbiamo semplicemente
ammirato i colori del cielo. La siluette della cupola, il monte Vettore innevato,
una pozza d’acqua che rifletteva il cielo e le luci ancora accese dei
paesi lontani. Uno spettacolo! Siamo andati a dormire e dopo qualche ora di
sonno siamo scesi a Norcia per fare rifornimento di batterie, cena ecc….
L’indomani sera, ci siamo organizzati bene per osservare da subito, ma
il vento gelido era davvero fastidioso; in alcuni punti c’era pure la
neve! Quando Giove era sufficientemente alto, io ed Alessandro abbiamo voluto
sfidarci sulla qualità dei nostri telescopi. “Li vedi i dettagli
nella macchia scura?” “Si! Tu invece la banda chiara sotto la macchia?”
Alla fine abbiamo pareggiato. Ma abbiamo pareggiato quanto a dettagli anche
con un rifrattore apo da 155mm! I nostri avevano però più luce
diffusa mentre l’apo offriva un’immagine secca. Comico il fatto
che ogni volta che attaccava la web cam per fare qualche ripresa, iniziava a
soffiare il vento che muoveva lo strumento rendendo impossibile qualsiasi cosa!
Una volta aver rinunciato all’alta risoluzione, siamo andati a spasso
nella galassia fra i vari ammassi globulari (M22 nel Sagittario, M13 nell’Ercole)
e poi ancora nebulose planetarie come M27 (che appariva come in foto, perfetta!!!).
Gli ultimi istanti di osservazione, sistemati i telescopi in macchina, ce li
siamo goduti con uno strumento di mia invenzione: ho collegato un obiettivo
85mm f/1,4 con un ploss da 25mm; era come un 3 x 60! Passando nella Via Lattea
si vedevano tutte le nebulose, gli ammassi, le nubi scure nel sagittario e addirittura
il Golfo del Messico nella nebulosa Nord America! Incredibile.
Al prossimo Star Party!
| Il monte Vettore | Il centro di Norcia |
|||